Ogni volta che ho postato Canova, ho sempre sentito il bisogno di ritirarmi in me stessa.
La commozione mi toglie le forze, non è un caso l'ultima opera di questo post..si, sto piangendo, non si può restare indifferenti di fronte a tanta bellezza...voglio lasciare questo post senza date e nè aggiungere nulla di più...(almeno per stasera, domani si vedrà) e sottovoce dico....
Grazie Canova, ti adoro, ho la pelle d'oca.
Anche voi ammirate in silenzio e sognate.
Viaggio nella luce
Profondo desiderio
mi prende a volte
di vagare nello spazio
del silenzio infinito.
Allentate le briglie
la mente prende il volo.
Una luce incolore
m'avvolge radiosa.
Si placa il pensiero
e l'anima libera
fluttua leggera
nell'eterna armonia.
(E.Boscardini)
LA CARNE DELLA SCULTURA
Gli occhi più attenti e sensibili conoscono bene la carne della scultura , la sua vita fatta di muscoli e di sangue imprigionati nella pietra nell'immobilità dell'opera, la sua sensualità e la sua vita indipendente marcate da una impetuosa componente di erotismo, da una fisicità che il marmo e il bronzo racchiudono per rivelarne l'essenza più segreta. La freddezza che cela ma non dissolve la carne e il sangue della scultura apparteneva del resto anche ad Antonio Canova , l'artista che forse più di ogni altro ha portato all'apice l'erotismo della sua opera grazie al rigore concettuale della sua " sublime esecuzione", un processo quasi matematico dove la sensualità è addirittura accentuata dalla componente assolutamente mentale della carne trasfigurata in pensiero prima di diventare marmo. La sensualità del suo lavoro dietro la quale si cela un rigoroso schermo geometrico , una struttura severa segnata dai canoni architettonici di una forte classicità , eppure la profonda immersione dello scultore nella materia , nel suo pulsare vitale che si addensa intorno alle sue inflessibili armature plastiche , dovrebbe far sospettare una qualità differente nascosta nella sua opera. La pura componente materiale tuttavia non basta a spiegare la sostanza del lavoro del Canova : dunque la vera essenza "amorosa" dell'opera di Canova non è calata nella semplice materia e nella sua inerzia fissata per sempre nelle movenze della sua opera , o, almeno, non nel suo semplice e manifesto aspetto : la carnalità di questi lavori è rinchiusa invece nell'atto stesso della loro dura e tormentata realizzazione, nella lotta che l'artista intraprende per portare l’inerte immobilità del marmo all'eloquente e sublimata condizione di opera d'arte. Chi riesce a penetrare in quelle sculture percependo lo sforzo degli atleti, uomini all'apice drammatico della loro lotta , un combattimento che svolgono prima contro sé stessi, contro i limiti dei loro corpi e delle loro paure, e soltanto in un secondo momento contro gli avversari . Chi comprende quello sforzo agonistico , quella battaglia cruda e senza respiro che traspare , ad esempio, dai ”Pugilatori ” di Canova . La conosceva bene il Maestro che doveva vincere in ogni sua opera la sua sfida personale , il suo cimento contro la materia e il dolore del suo sforzo fisico . Canova conosceva profondamente la fatica che brucia le dita e divora gli occhi, il lavoro di ore su un particolare , trattato con la sapienza di mani che arrivano quasi a sanguinare , per cercare il vero contatto con la carne delle sue opere, per dare loro il soffio della vita . Solo percependo queste sensazioni si entra nella carne della scultura di Antonio Canova , la si riesce a toccare , se ne percepisce l'erotismo sottile , il contatto sensuale e delicato che l'artista ha mantenuto con i suoi strumenti e con le sue materie, la relazione quotidiana tra le opere e lo scultore che manipola la creta , il gesso e il marmo per trovare un senso nuovo nell'unione delicata e fragilissima tra le membrane e le ossa , tra le epidermidi e le nervature , come un chirurgo che non seziona ma cura affettuosamente, un innamorato che dà forma alla sua amata ricostruendo con dedizione ogni minimo particolare del suo corpo. Si rivela ai nostri occhi una carezza impressa per sempre su una bocca desiderata , oppure i tratti sognati dell'oggetto della sua passione , che cerca amoroso nel suo sforzo disumano. Seguendo il tormento che agita il lavoro dello scultore , si scaverà nei corpi di queste opere plastiche , rivelandone i recessi più invisibili , se ne toccherà la corporeità più sfuggente , se ne penetrerà l'essenza e si tenterà di trovare l'anima che ravviva la loro staticità e il respiro soffuso della loro linfa , in una ricerca dove le candide figure plastiche sono quasi agitate da un flusso cellulare e dove una vita organica sembra rinascere dove tutto appare inerte e cristallizzato . Così il bianco del gesso e del marmo contornati dalle ombre esaltano la sensualità : una sensualità scaturita dal frugare ansioso nel corpo di opere apparentemente distanti nel tempo , che scopre l'energia possente di una dedizione totale , l'anima ardente e vivificante che sgorga dalle mani del suo artefice e si deposita sulla pelle delle sue opere, il sangue che l'artista ha donato per regalare lo spirito vitale alla carne della sua scultura. Questa è l’opera di Antonio Canova . Al maestro e al suo spirito immortale dedico questo mio modesto lavoro ringraziando Dio per avermi , un giorno, aperto le porte della sua Casa Natale di Possagno e del suo straordinario mondo.
http://www.antoniocanova.it/
Grazie. rosy.
Oscar Straus: Je taime - Arleen Auger (soprano), Dalton Baldwin (piano)

















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18 commenti:
questa statua la adoro!!
Ho ammirato e vado via...in silenzio...
Splendide immagini....devi sapere che il suo effetto come lo descrivi non travolge solo te, ma credo a chiunque che abbia l'onore di vedele attraverso le tue opere...
Le sculture del Canova sono insuperabili, come quelle di Cellini...questo post è davvero grande...Arianna!
Complimenti per le immagini che sono bellisime e che non ho potuto fare a meno di commentare.
Ciao e buon 2009.
Un post che lascia davvero senza fiato per l'emozione: anch'io adoro Canova, la sua levigatezza, la leggiadria, la soave bellezza! Non ci sono parole sufficienti a definirlo ...grazie Rosy...bellissima anche la poesia di Boscardini.
Rosy grazie per ciò che scrivi sul mio blog...
Siamo troppo sensibili perchè...Campani?
Ti "rubo" una rosa,se riesco.
complimenti x le immagini:sono spettacolari.Come meglio avresti potuto farci contemplare il grande Canova.Bravissima
Lella
Hai fatto proprio un bel lavoro: sono bellissime le immagini e l'arte di Canova è indiscutibile.
Ti saluto caramente.
Buongiorno Rosy... e ottima settimana!
Un grazie a tutti voi cari amici...la vostra visita in questo pos è stata bella...si mi avete fatto un grosso regalo adoro Canova..e avervi accanto per me è stato come condividere insieme a voi la commozione e il batticuore che Canova mi da...
Un bacio, un'abbraccio e vi auguro una buona Settimana.
:-)))
Ciao Rosy vivissimi complimenti per questo BLOG così mirabilmente intriso di tanta passione e raffinatezza. Davvero molto ma molto bello, specie questa parte dedicata ad Antonio Canova che adoro come uno degli artisti più geniali di tutti i tempi. Il suo Amore e Psiche è per me un marchio universale di bellezza, grazia e perfetta fusione di estetica e sentimenti.
un grazie a questo moderno fidia un grazie x aver fatto da mediatore con la francia x riavere nostre opere d'arte sottratte durante campagne napoleoniche,proprio domenica sono andata alla mostra di forli a vedermi l'ebe e non solo cosi ho completato quanto visto all'hermitage! ciao
Grazie Alex, accetto i tuoi complimenti con vero piacere, so che sono sinceri.
Adoro Canova
ciao
Benvenuta Marcella, hai ragione su tutto.
Ciao
Scusate cari amici se rispondo in ritardo ritardo
Un caro abbraccio a tutti.
Cara rosy, è molto bello questo blog. Si respira arte e bellezza in ogni pixel.
Dovresti aggiornarlo più spesso, mia cara, perché è un peccato non poter godere più di frequente di tanta bellezza.
Un abbraccio
annarita
Annarita, lo stavo preparando.
Mi fa piacere che ti piace, sono orgoglosa di soloimmagini, ci lavoro tanto e non mi pesa. perchè mi piace.
Grazie
Ti abbraccio.
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