Per conservare vivi e funzionanti i nostri rapporti con gli antichi maestri, in ultima analisi, è necessario forzarli. Questa lucida affermazione di Francis Haskell ci ricorda quanto sia difficile, per la storia dell'arte come disciplina scientifica, tenere in vera tensione il dialogo personale, intellettuale ed emotivo con le opere d'arte del passato.Anche per questo è importante ricordare che le più penetranti, pur se spesso le più forzate, interpretazioni di un artista sono state elaborate da altri artisti.

lunedì 9 maggio 2016

La Scuola Senese Di Pittura






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Duccio di Buoninsegna
Fu uno dei più importanti esponenti della pittura senese della metà del 200.
La scuola senese di pittura fiorì in Italia tra il XIII ed il XV secolo e riuscì a competere con Firenze, nonostante fosse più conservativa e si focalizzasse maggiormente sulla bellezza decorativa e l'eleganza dell'ultimo periodo dell'arte gotica.
Tra i suoi rappresentanti più importanti troviamo Duccio di Buoninsegna, le cui opere mostrano una certa influenza bizantina, il suo apprendista Simone Martini, Pietro e Ambrogio Lorenzetti, Domenico e Taddeo di Bartolo, Stefano di Giovanni (il Sassetta) e Matteo di Giovanni.
Si sa poco o niente della sua formazione, svolta probabilmente sotto Cimabue.

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Maestà del duomo- Di Duccio Di  Buoninsegna
Museo Dell'Opera Metropolitan del Duomo.

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Particolare Maestà... La sua opera più grande risulta essere la grande tavola con Maestà commissionata a Duccio il  9 ottobre del 1308, finita nel 1311 e portata il 9 Giugno in solenne processione nel Duomo di Siena, destinata ad ornare l'altar maggiore.

Intorno al Settecento questa grande tavola è stata smembrata e le sue piccole parti si trovano nei Musei di tutto il mondo, mentre la struttura principale è conservata nel Museo dell’Opera di Siena.

 E' un'opera al di fuori di ogni schema precedente e rimarrà un esemplare unico anche successivamente. Essa è il primo dipinto posto su un altare maggiore ad accogliere la Madonna e i santi a figura intera.

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Andrea di Bartolo. The Resurrection. c. 1400, Walters Museum of Art.

Pittore senese, figlio di Bartolo di Maestro Fredi e di Bartolomea di Cecco, nacque probabilmente tra il 1360 e il 1370 dato che già nel 1389 figurava iscritto nel Breve dell'Arte, il ruolo dei pittori di quella città. Morì il 3 giugno 1428.

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Andrea di Bartolo. Crucifixion.
 c. 1400, Metropolitan Museum.

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 1400/1404 – 1445/1447)

 Domenico di Bartolo E' stato un pittore italiano della scuola senese. 
 (Asciano, 1400/1404 – 1445/1447) è stato un pittore italiano della scuola senese.  Fu il più aggiornato  anticipatore delle conquiste formali del Rinascimento in terra senese,
 ricettore delle novità prima ancora di molti fiorentini,
 applicando ad esempio la prospettiva lineare centrica già dagli anni trenta del Quattrocento.

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Madonna dell'Umiltà (1433),
 Pinacoteca Nazionale, Siena.
Domenico di Bartolo.

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Domenico di Bartolo 

Cura degli ammalati, Pellegrinaio di Santa Maria della Scala.
La Cura del Malato nel Pellegrinaio dell'Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena. Esso raffigura ricchi donatori in visita all'ospedale, un frate che ascolta una confessione. Nel 1434.

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Sienese School of Painting
Martino di Bartolomeo, assunzione della vergine, dettaglio.

Martino di Bartolomeo o Martino di Bartolomeo di Biago (1370/1375 circa 
Fu uno dei principali pittori di scuola senese della sua generazione e fu attivo come pittore e doratore di manoscritti tra il 1389 e il 1434. Dal suo stile si ritiene che abbia appreso l'arte pittorica nello studio di Taddeo di Bartolo (1362-1422).
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Sienese School of Painting
Girolamo di Benvenuto, trittico
Lindenau-Museum.

Girolamo di Benvenuto, detto anche Girolamo del Guasta (Siena, 1470 – Siena, 1524), è stato un pittore italiano. Figlio di Benvenuto di Giovanni, si formò nell'avviata bottega del padre, mantenendosi nello stile della tradizione senese. Si specializzò nei soggetti religiosi e nella produzione di oggetti per le abitazioni private, come i cassoni.

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 Segna di Bonaventura, 
Santa Maddalena, 44.2 x 29.1 cm, Alte Pinakothek (Monaco di Baviera), c. 1320.

Segna di Bonaventura (Siena,  XIV secolo) è stato un pittore italiano appartenente alla scuola senese, forse allievo diretto di Duccio di Boninsegna, certi un fedele seguace.Come quelli di Duccio, i dipinti di Segna di Bonaventura sono caratterizzati da ritmi graziosi e curvilinei e sottili miscele di colori.

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Bartolomeo Bulgarini. Crucif. c.1330 Hermitage.
Bartolomeo Bulgarini. Crocefissione (prima metà del '300). San Pietroburgo, Museo

Bartolomeo Bulgarini è stato uno dei più rinomati pittori senesi nei decenni che coprono la metà del XIV secolo.Un artista di grande successo anche se, arcaizzante tendenza, Bartolomeo ha rivelato profonda nostalgia per la tradizione figurativa derivante dalla Duccio di Buoninsegna (senese)
Bartolomeo Bulgarini. Crocefissione (prima metà del '300). San Pietroburgo, Museo.
Bartolomeo Bulgarini è stato uno dei più rinomati pittori senesi nei decenni che coprono la metà del XIV secolo.Un artista di grande successo anche se, arcaizzante tendenza, Bartolomeo ha rivelato profonda nostalgia per la tradizione figurativa derivante dalla Duccio di Buoninsegna (senese)

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venerdì 18 dicembre 2015

La Miniatura

I geni della Miniatura


La miniatura che nei secoli remoti, fin alle soglie dell'età gotica, si presenta in formule canonizzate e calligrafiche, colme di alto fascino decorativo.

Si dice che, comunemente, che essa diventa pittura, o anche "corollario"dell'arte sorella maggiore, che seguirebbe obbediente e docile.
Il che è solo parzialmente vero, in quanto, assai spesso, la miniatura si presenta con l'autorità della"grande arte", e negli altri casi- meno eccellenti o corsivi- come insostituibile testimonianza dello svolgersi della pittura, specie là dove la storia di quest'ultima sia lacunosa.

Poichè il Rinascimento, nel suo aspetto letterario, artistico, filosofico e culturale, si manifesta a Firenze,  è ragionevole, tracciare un panorama   della miniatura rinascimentale, incominciare da questa città, in una parola dalla Toscana, più sensibile che altrove nella Penisola.

Dobbiamo questa presenza a uno dei maestri più spirituali e raffinati, il Beato Angelico.
E' ormai pacifico che l'alunnato del Beato  Angelico si sia svolto all'ombra di Lorenzo Monaco e della scuola miniaturistica del Convento camaldose  di S. Maria degli Angeli. La formazione miniaturistica  dell'Angelico recherà un'impronta indelebile nella sua pittura su tavola- dove la materia perde il suo peso è diventa luce e colore ma sempre sorretta da una  misura toscana. Raccogliere l'eredità dell'Angelico non era cosa facile. Con Il Beato Angelico, si può considerare l'inizio "ufficiale"della miniatura rinascimentale emersa dal colorismo bidimensionale gotico di Lorenzo Monaco


  l'innocenza è fatta danzatrice.
Passiamo a Francesco d'Antonio del Cherico (1463- 1485) Artista con personalità decisa , orientato verso il pieno Rinascimentale, con predilezioni cromatiche derivate da Domenico Veneziano e dal Baldovinetti; di cui incanto irraggia specailmente dai piccoli libri liturgici per uso di pietà privata.
La squisitezza di Francesco d'Antonio va di conserva con la dolcezza e festosità cromatica. Sapiente evocatore del mito, ormai rinverdito dalla passione umanistica; egli si accosta alle antiche favole con freschezza primaverile.

martedì 23 dicembre 2014

Un Timido Sguardo Nei Luoghi Della Cultura

 Francia, la Biblioteca capitolare della Cattedrale di Noyon.
Nel corso della storia le biblioteche sono spesso state devastate dalle guerre e distrutte dagli incendi. Nella biblioteca capitolare della Cattedrale di Noyon ci sono una serie di libri “segnati”. Quella di Noyon è un raro superstite degli inizi del XVI secolo — una biblioteca dalla struttura lignea. Gli edifici in legno che ospitavano le biblioteche erano probabilmente piuttosto comuni nel tardo Medio Evo, ma furono in seguito solitamente ricostruiti appena possibile — o appena ce lo si poteva permettere — in pietra o in mattone, per ridurre i rischi d’incendio. Qui si può osservare uno dei danni causati da una guerra: le schegge di una bomba hanno squarciato la rilegatura, infilandosi fra una pagina e l’altra.

mercoledì 16 ottobre 2013

La Reggia su Sky Arte HD ne "Le sette meraviglie d'Italia"Mercoledì 16 Ottobre 2013



Daniela Pisanti
Guida turistica presso Reggia di Caserta, Napoli, Pompei
Ha studiato Archeologia presso Università degli Studi di Bari.
Ha condiviso un link..che a mia volta condivido su Soloimmagini.

La Reggia su Sky Arte HD ne "Le sette meraviglie d'Italia"Mercoledì 16 Ottobre 2013
PUBBLICITÀ
BENI CULTURALI - Caserta - La Reggia su Sky Arte HD ne  Le sette meraviglie d'Italia  - Casertanews.it
BENI CULTURALI |
Caserta - A pochi mesi dal primo compleanno, Sky Arte HD annuncia grandi novità nel palinsesto dei prossimi mesi con nuove produzioni originali: per raccontare in modo nuovo i grandi tesori artistici di ogni tempo, torna GRANDI MOSTRE, il racconto storico e artistico delle più grandi esposizioni in corso in Italia; la nuova serie condotta da Greta Scacchi, CAPOLAVORI SVELATI, sarà un percorso alla ricerca dei messaggi nascosti nei dipinti più famosi custoditi nei più grandi musei europei; LE SETTE MERAVIGLIE D'ITALIA, uno straordinario excursus tra il Colosseo, la Torre di Pisa, la Reggia di Caserta, la Valle dei Templi, il Palazzo Ducale di Urbino, Santa Maria del Fiore e Pompei in collaborazione con Sky 3D; MUSEI VATICANI condurrà gli spettatori tra le splendide collezioni del grande Museo, con la ricchezza delle immagini in HD e in 3D. Ampio lo spazio dedicato alla fotografia: torna FOTOGRAFI, la nuova edizione della serie dedicata ai grandi fotografi italiani, e si aggiunge CONTACT, con i primi cinque appuntamenti con i celebri fotografi della Magnum Photo, che hanno raccontato la storia del mondo dal 1947 ad oggi. La programmazione di Sky Arte HD abbraccia anche l'arte di strada con STREET ART, sei atti alla scoperta della creatività metropolitana del nostro Paese, e il disegno industriale con la nuova stagione di DE.SIGN, con le interviste ai principali protagonisti di questa arte. Per gli amanti della lettura torna BOOKSHOW, con nuovi dieci episodi. Per dare visibilità alle scuole d'arte e soprattutto agli studenti, andrà in onda ATTORI O CORSARI, una docu - fiction originale che ha per protagonisti attori e danzatori della Scuola Paolo Grassi di Milano. Infine la musica, che sarà grande protagonista di due prodotti di acquisizione: il premio Oscar 2013 SUGAR MAN, la vita di Sixto Rodriguez, e il capolavoro di Ridley Scott SPRINGSTEEN & I, per tutti gli amanti dell'incredibile talento del Boss.

Fonte comunicato stampa
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