Per conservare vivi e funzionanti i nostri rapporti con gli antichi maestri, in ultima analisi, è necessario forzarli. Questa lucida affermazione di Francis Haskell ci ricorda quanto sia difficile, per la storia dell'arte come disciplina scientifica, tenere in vera tensione il dialogo personale, intellettuale ed emotivo con le opere d'arte del passato.Anche per questo è importante ricordare che le più penetranti, pur se spesso le più forzate, interpretazioni di un artista sono state elaborate da altri artisti.

venerdì 16 gennaio 2009

Claude Monet.

Claude Monet, nasce a Parigi nel 1840, muore il sei Dicembre del 1926.Monet fu il più grande e consacrato tra i pittori impressionisti.Nel corso della sua lunga vita fu fedele soltanto ai principi di questo movimento, che traeva ispirazione da immagini di vita contemporanea- nel suo caso sopratutto paesaggi- e dipinse soltanto all'aria aperta- fu proprio dalla sua bellissima opera- Impressione, sole nascente che fece colpo sui critici d'arte ispirando il termine "Impressionismo", usato quella prima volta, in senso dispreggiativo. Il suo stile subi negli anni notevoli cambiamenti- dopo i paesaggi, figure e oggetti, nei successivi fu colto dall'ossessione di mostrare solo la natura. Negli ultimi anni adirittura si dedicò a un solo oggetto-le ninfee- che lui stesso coltivava nel suo giardino- da questa passione o ispirazione Monet creò i numerosi semi astratti- paesaggi d'acqua e di riflessi che sono le sue opere più belle.( che potete ammirare nel video) Monet fu l'anima dell'impressionismo- sebbene sia stato criticato e anche schernito, perchè i suoi dipinti mancavano di concretezza- negli ultimi anni la sua straordinaria opera era apprezzata in tutto il mondo.


Impressione, sole nascente, 1872,
Parigi, Musée Marmottan


Camille Doncieux (Signora in verde)
olio su tela. . Kunsthalle di Brema, in Germania.
La Gazza. C.1868-1869.Olio su tela. Musée d'Orsay, Parigi


La Rue de la Bavolle di Honfleur. 1864. USA. Museum of Fine Arts, Boston

Le Ninfee (1916) Museo Nazionale di Western Tokyo

La terraza a Saint-Adresse-Metropolinan. Museo d'arte New York

I Papaveri (1873) Museo d'Orsay, Parigi.


Donne in giardino. 1866.olio su tela Museo d'Orsay, Parigi, Francia.


Il pic-nic 1865-1866. .Olio su tela. Museo di Belle Arti, Mosca, Russia

Donna con il parasole 1886 olio su tela, Parigi, Museo d'Orsay



Crisantemi- 1878. Museo d'Orsay, Parigi.
La passione più grande di Monet fu sicuramente il giardino di Giverny e possiamo dire senza ombra di dubbio che l'artista creò nel suo giardino con le sue mani un capolavoro di botanica.Il suo fu un lavoro lento, compiuto con tanto amore-Monet scelse i fiori per creare piacevoli accostameni e contrasti di colori nelle diverse stagioni e introdusse anche molte piante esotiche-comprese le ninfee-
Con questo post dedicato a Monet, auguro a tutti un buon fine settimana Rosy.

9 commenti:

  1. Straordinario : molto delicato.

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  2. grande artista! da piccolo guardavo ora ed ore le sue pennellate ricche di sentimenti e passione!

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  3. Indubbiamente e soprattutto per gli artisti, le persone vengono rivalutate post mortem. Anche Monet non sfugge a questa regola.

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  4. amo tantissimo le ninfee, penso sia un quadro bellissimo come straordinario è Monet. Grazie per il post

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  5. Il museo d'Orsay è meglio del Louvre, lo posso dire perché li ho visti entrambi! sarà che adoro gli impressionisti...ciao, Arianna!

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  6. Lindo, todos bonitos, mesmo para um dáltónico.

    Carlos

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  7. rimango affascinata da tale bellezza

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  8. C'è da rallegrarsi nel sapere che c'è ancora qualcuno che crede nell'arte! L'arte è più che sola immagine, consente di vedere con l'anima. Ma oggi non ci crede più nessuno, gli occhi hanno sostituito perfino il cuore e di un dipinto si nota il colore, la forma,ma in pochi si lasciano sedurre dai messaggi subliminali che un dipinto può comunicarci.

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  9. Claude Monet,che artista.
    Adoro la delicatezza delle sue pennellate vivaci! I colori dei suoi dipinti. Guardando un suo quadro sembra quasi che ci raggiunga la brezza che muove le spighe di grano e i fiori nei suoi quadri. Sono stata al Museé d'Orsay e ho passato del tempo davanti ad ogni suo quadro a guardare le tracce del suo pennello.
    Ho scoperto ora il tuo blog, mi piace molto. Tu dipingi?

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