Per conservare vivi e funzionanti i nostri rapporti con gli antichi maestri, in ultima analisi, è necessario forzarli. Questa lucida affermazione di Francis Haskell ci ricorda quanto sia difficile, per la storia dell'arte come disciplina scientifica, tenere in vera tensione il dialogo personale, intellettuale ed emotivo con le opere d'arte del passato.Anche per questo è importante ricordare che le più penetranti, pur se spesso le più forzate, interpretazioni di un artista sono state elaborate da altri artisti.

domenica 22 febbraio 2009

Edgar Degas

Degas nasce a Parigi, nel 1834, muore a Parigi nel 1917, quasi cieco.
La famiglia Belleli (1858-62) Museo d'Orsay, Parigi
In questo ritratto di famiglia vediamo la zia di Deagas, Laura con il marito e i due figli. Laura è in attesa del terzo figlio, anche se la gravidanza nel dipinto non si vede.
L'absinthe (1876), Museo d'Orsay, Parigi
Questo dipinto, tra i più famosi e all'epoca fra i più discussi di Degas, dove ritrae due avventori con lo sguardo vacuo al caffè, il bicchiere davanti a loro contiene assenzio (riconoscibile dal colore verde pallido), un liquore forte e assai popolare all'epoca, ma considerato anche molto dannoso. Come modelli Degas scelse due suoi amici. L'attrice Andrè e il pittore Desboutin.
Un opera che fu definita dai critici dell'epoca, ripugnante, detestabile, volgare.
Fantini a Longchamp (1874 circa), Museo of Fine Arts Boston.
Oltre alle scene di danza, le corse di cavallo furono tra i soggetti prediletti dell'artista, amava molto i cavalli.
Le viol, (1874),
Questo dipinto è il mio preferito, (anche se la mia voce conta poco), in questo quadro possiamo leggere l'antica storia dei ruoli tra i due sessi. Degas con il gioco delle luci della lampada separa le due figure, quella femminile in contrasto con l'ombra che avvolge la figura maschile, i colori smorzati della lampada trasmettono un atmosfera di ostilità e tensione. Ogni dettaglio e ben curato. L'uomo nell' ombra ha un atteggiamento sicuro, la donna anche se illuminata, mette in evidenza la sua debolezza, messa inginocchio, sotto lo sguardo dell'uomo.

L'ufficio dei Musson (1873) Museo di Beaux-Arts, Pau
Il quadro fu dipinto durante una visita ai parenti.

La scuola di danza(1875-76)
Miss Lala al circo Fernando.81879)Nazional Galleria Londra


Edgar Degas, fu una delle figure centrali e più feconde dell'impressionismo, dal punto di vista sociale e artistico si distinse da tutto il movimento.
I temi prediletti dell'impressionismo, furono i paesaggi, ma Degas preferi le scene d'interno, sopratutto le figure di ballerine,lavandaie donne al bagno, mentre le pitture all'aperto i soggetti più ripetuti furono i fantini.
Negli ultimi anni i problemi di vista di cui era affetto si aggravarono. Trascorse gli ultimi anni della vecchiaia in totale solitudine. Degas
fu consacrato fra i geni artistici dell'ottocento.

15 commenti:

  1. post interessante, Grazie!!Mi piace molto la serie delle ballerine...

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  2. L'Absinthe piaceva molto alla mia prof di storia dell'arte, mentre io preferivo le ballerine e i circensi. Ciao e buona domenica, Arianna!

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  3. Brava Rosy, un bel post davvero. Le ballerine di Degas sono uniche:
    un caro saluto e anche auguri di una pronta guarigione.

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  4. @Rosy: ciao Rosy cara, ho visto tua cognata!! che bei quadri che hai postato. Non conoscevo l'autore.

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  5. Io purtroppo vorrei essere al livello di Marisgutta e c. ma di arte ci capisco poco. Ti seguirò con affetto così imparo qualcosa. Grazie

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  6. passerò di qui per fare un piccolo ripasso di storia dell'arte.

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  7. Ciao Rosy, come va? bellissimo il dipinto "Le Viol", mi è piaciuta molto la tua descrizione in merito e sono pienamente d'accordo con te, potresti fare il critico d'arte, mi piacerebbe un tuo giudizio su alcune opere che ho inserito nel mio blog.
    A presto ciao!!!

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  8. adoro l'arte ed adoro il tuo blog,é molto interessante e istruttivo !!!!!!....ciaooo Rosy

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  9. ringraziamento a tutti i miei amici bloggers
    la poesia prende valore dipendentemente da colui che la legge e riesce ad interpretarla in relazione alla porpia sensibilità , e voi di sensibilità ne avete da vendere . Ringrazio comunque a tutti coloro che commentano le mie poesie li considero pietre preziose ,che adornano un bel bracciale di rame. Grazie a tutti
    Domenico

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  10. Io non me ne intendo molto ma capisco che tu te ne intendi e ci aiuti a capire l'arte. Grazie e ciao.

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  11. Ultimamente sono stata un pò pù occupata ed ho tralasciato un pò i vostri blog, scusatemi e questa sera stò cercando di fare un giretto quantomeno per lasciare i miei saluti. Maria

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  12. amo molto degas e lo conosco abbastanza bene,avendo visto molte mostre,cè il periodo napoletano delizioso, quando il nonno ricco banchiere veniva chiamato du gas buona giornata

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  13. Cari amici, grazie del vostro passaggio.
    Vi abbraccio caramente a tutti.

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  14. a me invece mi fanno impazzire "l'ultima cena" e "le ortensie di Paola" ...

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  15. Mi documentavo su Degas per i miei soliti interessi artistici e mi hai delucidato molto. Ho visto dal vivo alcuni dei dipinti e conoscere il significato aiuta a comprendere l'arte. Noi giovani ne abbiamo bisogno, quindi continua così! Grazie!

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